C.T.I.M. 2001

ANNO INTERNAZIONALE DELLA MONTAGNA PROPOSTE

AL COMITATO TECNICO INTERMINISTERIALE PER LA MONTAGNA

La riflessione che si propone ai componenti del comitato (e a coloro, che pubblici o privati, singoli od organizzati, siano enti esponenziali di coloro che vivono della montagna e nella montagna) è finalizzata alla redazione di una posizione comune, italiana ed europea da presentare in tutte le sedi internazionali.

Per l’elaborazione, pubblica, trasparente, condivisa di questa posizione si propone l’organizzazione di un seminario nazionale del CTIM conclusivo di una ricerca-azione interdisciplinare su alcuni temi. Si sottopongono quindi all’attenzione dei componenti alcuni temi che potrebbero diventare le

TESI DELLA RICERCA

E DEL SEMINARIO

  • Agricoltura sostenibile e di montagna e biodiversità vegetale, animale: un patrimonio irrinunciabile tra etnobotanica e sociologia (Amm.ni varie, Università, centri di ricerca, associazioni di produttori, associazionismo)
  • Zootecnia, allevamento brado, estensivizzazione dell’allevamento in aree montane, rurali, interne e protette, tutela delle tipicità culturali ed alimentari (Amm.ni varie, Università, centri di ricerca, associazionismo)
  • Artigianato, nuovo mondo rurale, piccola impresa, cooperazione, vecchie e nuove vocazioni produttive: gli incentivi alla pluriattività in montagna
  • Sicurezza alimentare, tutela della salute umana ed animale, organismi geneticamente modificati, variabilità ed identità: cosa può offrire l’economia montana fra nuovi attacchi alla salute e vecchi tipi di difesa (Enti ricerca, Università, Min. sanità, sanità veterinaria)
  • Se la tradizione è un’invenzione dell’etnografia dell’ottocento, Josè Bove è il nuovo Robin Hood europeo ? C’è una razionalità economica nelle azioni di chi si oppone ad un solo modello di sviluppo, ad un pensiero unico? Tra neomillenarismo e deterritorializzazione del comando politico

 

  • Desertificazione, variabilità climatica, prevenzione del rischio idrogeologico, sismico, ambientale. Partire dalle terre alte: l’esperienza della mappatura del rischio sismico in aree protette 
  • come nuovo paradigma delle attuali forme d’intervento in aree montane (Min.Ambiente, Lavori Pubblici, Beni culturali, servizi tecnici nazionali, ordini professionali)
  • l ruolo dei piccoli comuni montani: gli urbanisti del XX secolo preconizzavano una grande metropoli da Milano a Napoli: cosa non si è avverato e perché. L’Uomo è una risorsa mobile?(Amm.ni varie, Università, storici, geografi)
  • Il BOSCO SACRO: forme di protezione dal mito alla storia e dalla storia all’attualità (Amm.ni varie, politiche agricole, LLPP)
  • Chiudere le scuole pubbliche in zone di montagna costituisce un risparmio effettivo per i contribuenti e per l’erario? Mentre i servizi pubblici si rarefanno sul territorio cresce la propensione dei cittadini a pagare per servizi privati sostitutivi di quelli pubblici. Perché chiudiamo le scuole pubbliche e finanziamo quelle private?(P.I., Tesoro, Università)
  • Una rete di scuole pubbliche per lo sviluppo locale: da Federico II alla didattica interculturale, l’educazione permanente, la formazione continua (P.I., Tesoro)
  • Rinaturalizzazione, restauro del territorio naturale e del paesaggio umano antropizzato, ingegneria naturalistica, eliminazione dei detrattori ambientali e paesaggistici, creazione di corridoi naturalistici (LLPP., servizi tecnici, Università)
  • Mcdonaldizzazione, alimentazione, cultura alimentare, territorio :tra globalizzazione e localismo strutturato
  • La montagna come archivio di storia orale. La Storia e le storie, prima che sia troppo tardi (Università, Amm.ni varie)
  • Turismo sostenibile, attività ricreative, bacini sciistici: perché cresce una domanda per la nuova ricettività (Amm.ni varie, Coni, associazionismo)

 

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