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PROSPETTIVE DI RIVITALIZZAZIONE ECONOMICA DELLE AREE PROTETTE: IL CASO ABRUZZO In risposta a stimoli provenienti da un’opinione pubblica spesso insufficientemente informata dai mezzi di comunicazione si è aperto un dibattito, a volte anche aspro, in Italia e in special modo in Abruzzo, fra i sostenitori di un ruolo trainante delle aree protette per le economie locali e coloro che scorgono nelle aree protette solo un freno allo sviluppo economico e del reddito. Premesso che il ruolo delle aree protette, è solo quello della conservazione per le generazioni future del patrimonio naturale affidato alla presente e che solo incidentalmente ed indirettamente l’area naturale, attraverso gli enti esponenziali delle collettività locali, può anche trasformarsi in un fertilizzante ed in un’incubatrice del tessuto economico e produttivo si è voluta condurre un’indagine sulle economie locali e sulla capacità dell’istituzione Parco di fungere anche, indirettamente, da "catalizzatore" di uno sviluppo economico virtuoso. Per uscire da equivoci istituzionali e semantici bisogna sottolineare come il ruolo propulsivo delle economie locali spetti solo agli enti territoriali (Comune,Provincia,Regione, Comunità montana e, nelle aree parco alle Comunità di parco, unici enti esponenziali, nel nostro ordinamento, delle comunità locali). Pur consapevoli che l’incremento del reddito pro-capite è solo uno degli indicatori, forse neanche il più probante, dello sviluppo economico e che lo sviluppo economico a sua volta è solo un indice, non fra i più affidabili del progresso sociale, civile, culturale, umano si è voluto, dunque, condurre un’indagine sulle economie locali e sulla capacità dell’istituzione Parco di fungere anche, indirettamente, da "catalizzatore" di uno sviluppo economico virtuoso. Occorre però verificare alcuni dati di fatto concernenti le economie locali sgombrando il dibattito da incrostazioni e pregiudizi secondo cui, semplicisticamente, i "Parchi creano sviluppo" o "i Parchi frenano lo sviluppo". Oltre agli interventi di cui si parlerà nel seguito si elenca in questa sede la gamma di interventi di riqualificazione e sostegno delle attività agro-silvo-pastorali per cui il Parco concede contributi finanziari:
Si è così preso ad indice della capacità dell’ente Parco (nel caso di specie il Gran Sasso) di innescare processi virtuosi di rivitalizzazione del tessuto economico e produttivo locale l’applicazione da parte dell’ente dell’art… della legge nazionale sulla montagna e il numero di opere e servizi pubblici realizzati, ponendoli a raffronto con i trasferimenti finanziari statali all’ente (gli unici per cui si dispone di dati certi). Orbene a fronte di un impegno statale per il Parco Gran Sasso nei due anni di riferimento pari a 6,573 miliardi di lire nel 1998 e a 6,573 miliardi di lire nel 1999, il parco stesso ha dato luogo ad impegni finanziari secono l’articolazione e l’entità nel seguito elencati:
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OPERE IN CORSO
IMPORTO TOTALE OPERE IN CORSO L. 31.923.403.429 I Centri Servizi vengono realizzati restaurando e recuperando edifici di interesse storico e di importanza architettonica, vecchie scuole abbandonate e cantoniere dismesse
OPERE IN PROGETTAZIONE E AFFIDAMENTO
IMPORTO TOTALE OPERE IN AFFIDAMENTO 15.890.348.400
* Si tratta di interventi a buon livello di progettazione che si presume di affidare nel corso dell'anno.
ALTRE INIZIATIVE 1999
IMPORTO TOTALE PREVISIONI L. 7.900.000.000
RIEPILOGO INVESTIMENTI OPERE IN CORSO L. 31.923.403.429 OPERE PROGRAMMATE L. 15.890.348.400 ALTRE INIZIATIVE L. 7.900.000.000
TOTALE L. 55.713.751.829 |